La serie “Diva” è composta da 5 opere di grande e 5 di piccolo/medio formato, realizzate per la mostra “Moda divina” esposte al Museo della Seta di Como.
Il fulcro della raccolta è indagare la figura mitica in cui il divino e l’umano si fondono; la nascita e lo sviluppo del divismo e l’importanza della rappresentazione per la creazione (e il controllo) dell’immaginario collettivo.
Nella serie, uno dei traits d’union è la cornice, che oltre a introdurre il contesto storico, manifesta il media usato per la divulgazione e lo sfruttamento del fenomeno “diva”.
La fusione magica del terreno e ultra-terreno fa leva sul bisogno religioso delle masse e si inserisce nell’immaginario collettivo per risolvere questo bisogno.
Alcuni lavori realizzati in seguito alla mostra, creati approfondendo ed esasperando il tema dell’icona religiosa e sperimentando l’uso della plastica e dello spray.
Nella seconda metà dell’anno ho realizzato una ricerca sul tema degli angeli, a partire da un interesse verso il simbolismo religioso -scaturito dallo sviluppo del tema del divismo-.
E’ stata una scoperta curiosa l’incontro con la visione esoterica di Steiner e degli elementi dell’Antroposofia qui accennati.
La realizzazione di questi lavori è scaturita dal bisogno di approfondire il soggetto del limite (prima spaziale, architettonico, poi esistenziale e personale) e della duplice natura del portale come inizio di qualcosa e fine di un altro spazio





